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Archivi per il mese di “aprile, 2019”

A scuola “dal Papa”

La scuola è un bene di tutti e deve restare una fucina nella quale ci si educa all’inclusione, al rispetto delle diversità, alla collaborazione. È un laboratorio che anticipa ciò che dovrebbe essere nel futuro la collettività”. Sono parole di Papa Francesco, dette agli studenti del liceo classico statale “Ennio Quirino Visconti” di Roma, ricevuti una settimana fa nell’Aula Paolo VI, in occasione dell’Anno Giubilare Aloisiano. Il pontefice ha ricordato gli ex studenti illustri, tra cui Eugenio Pacelli, futuro Pio XII, e Franco Modigliani, futuro nobel per l’economia, oltre ai grandi scienziati che vi hanno insegnato. Nelle parole di Francesco l’invito ai giovani a “non avere paura delle diversità che arricchiscono”. E ad “avere passione davanti alla cultura e alla scienza”, non “indifferenza”, e poi l’invito a non abusare del cellulare, “una droga, che trasforma le relazioni da comunicazione a contatto”. Parole che sicuramente hanno inciso su questi giovani romani; perché “si può andare anche a scuola dal Papa”!   Udienza Papa studenti Visconti

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Una cena che ha fatto davvero del “bene”!

Venerdì 12 aprile, nei locali della Parrocchia di Ospedaletto (che ringraziamo per l’ospitalità) si è svolta la cena solidale, giunta alla seconda edizione, realizzata dal Msac vicentino in collaborazione con l’Ufficio per l’educazione e la scuola della nostra diocesi. Oltre 70 i partecipanti, mangiato benissimo (complimenti a Davide Bellarte e agli amici del Progetto Jonathan, sempre straordinari) clima di festa, lotteria solidale simpaticissima e davvero bella la finalità della serata: sostenere le scuole di Chikawa in Zambia, ben presentate dal collega Dario Pravato. Grande è stata la soddisfazione di tutti per una serata leggera, simpatica e utile (oltre che dolce …). Bravi davvero a tutti, a cominciare dai due segretari del Msac Chiara Mainente e Eugenio Lupi: l’auspicio è che questo appuntamento diventi davvero tradizione annuale!!!  

Controlli biometrici …

Ebbene si, pare che finalmente si sia trovato il modo di risolvere i mali della scuola italiana: abbiamo inventato i controlli biometrici dei Dirigenti scolastici, et oplà … ovviamente la proposta non poteva non scatenare proteste, tra queste segnaliamo anche, oltre all’articolo del Corriere della Sera sul tema, anche il contributo del Giornale di Vicenza con le riflessioni del Dirigente Gianni Zen     Controlli biometrici

C’è chi ha il coraggio di pensare

Questa volta il nostro post è un po’ diverso dal solito. Non parla di scuola, ma di ciò a cui la scuola deve portare: il pensare … l’episodio oramai è noto, e risale ad un paio di giorni fa. Questo ragazzo di 15 anni, Simone, senza timore e prepotenza affronta i dimostranti di Casa Pound, che stanno guidando la protesta di parte del quartiere di Torre Maura (Roma) per l’arrivo di un gruppo di Rom in una comunità nel quartiere: ciò che ci colpisce, più che il contenuto delle sue parole, è la fierezza dello sguardo e il suo continuo argomentare. Ecco, la scuola deve educare a pensare, sempre: mai rinunciare al dialogo, al confronto, alla parola.

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