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Archivi per il mese di “dicembre, 2019”

Il 2019 della scuola, dalla A alla Z

 

E’ oramai un appuntamento tradizionale del 31 dicembre di ogni anno: una sintesi di quanto successo nel 2019 al mondo scuola, dalla A alla Z, grazie ai redattori della rivista tuttoscuola.com. Anche quest’anno rilanciamo cosi il loro contributo, davvero interessante, capace di fare un riassunto per punti di quanto capitato nell’anno che sta per andare, con l’auspicio che il 2020 sia invece più sereno e armonioso per tutto il comparto scuola. E con l’occasione…auguri di un buon 2020 da tutto l’ufficio diocesano per l’educazione e la scuola di Vicenza!

La scuola nel 2019 dalla A alla L

La scuola nel 2019 dalla M alla Z

Auguri di buone festività a tutti!!!

Tra le Natività più belle della storia dell’arte si annovera l’Adorazione del Bambino di Gerrit van Honthorst (Utrecht, 1592 – 1656), noto in Italia anche come Gherardo delle Notti, per la sua propensione a dipingere toccanti ed evocative scene notturne. Proprio come questa Adorazione: si tratta di uno splendido notturno, realizzato dall’artista tra il 1619 e il 1620, che emana una meravigliosa pacatezza: pare traboccare dall’intero dipinto una sensazione di calma divina che entra nei nostri cuori e nelle nostre menti. Un’atmosfera ovattata e quasi magica, come solo la notte di Natale sa trasmettere. Questo senso di serenità è maggiore se l’osservatore si concentra sui volti dei personaggi raffigurati nell’opera: le quattro figure ai lati della tela, ovvero la Madonna, san Giuseppe e due angioletti, sono in adorazione del bambino appena venuto al mondo, che occupa il centro della scena. Lo sguardo di Maria, come quello degli altri tre personaggi rappresentati, è costantemente rivolto verso Gesù Bambino, posto sulla paglia di una piccola mangiatoia ricoperta da un panno bianco. Il viso della Vergine è quello di una giovane ragazza dai lineamenti teneri e delicati, che con gli occhi rivolti verso il basso, quasi socchiusi, e la bocca che abbozza un dolce sorriso, venera il suo bambino, esprimendo l’infinito amore che una madre prova per la sua piccola creatura. Mentre è in atto di adorazione, solleva finemente i due lembi del panno in segno di protezione: probabilmente il pittore ha raffigurato l’attimo immediatamente precedente al momento in cui la madre avvolge il bambino con il lenzuolo. Leggermente più indietro rispetto alla Madonna, ma sempre sulla parte destra della tela, è rappresentato san Giuseppe: il suo volto, come da iconografica decisamente più maturo rispetto a quello di Maria, è incorniciato da una folta barba, ma i suoi occhi, socchiusi come quelli del personaggio femminile, esprimono amore, gioia e tenerezza, attraverso un’adorante espressione bonaria.

La parte sinistra della tela è occupata da due angioletti con sembianze di fanciulli. Uno abbigliato con una veste di colore azzurro sta ammirando il bambino (è l’unico personaggio posto perfettamente di fronte a Gesù) e tiene le mani incrociate sul petto in segno di umiltà, l’altro abbigliato con una veste di colore giallo, con orli intagliati e ricamati e una cintola di colore rosso, tiene le mani giunte e guarda il pargoletto tenendo la bocca semiaperta in un’espressione trasognante. La scena intima e raccolta è avvolta da una luce che emana dal panno bianco e dal bambino stesso e illumina in particolare i volti dei personaggi che gli stanno attorno. Un espediente che proviene certamente dalla lezione caravaggesca: ad essere in primo piano sia dal punto di vista della composizione del dipinto che dal punto di vista simbolico sono le figure illuminate a tutto tondo, il cui bagliore si propaga al resto del dipinto, crea un gioco di luci e ombre, tipico dello stile dell’artista olandese, in grado di far fuoriuscire dall’oscurità figure della tela attraverso un traboccante bagliore di luce proveniente da una candela o da un personaggio divino. Le sue opere sono per la maggior parte notturni con la presenza di fonti di luce artificiali o divine che illuminano delicatamente la scena: è dovuto a ciò l’appellativo di Gherardo delle Notti. L’Adorazione del Bambino di van Honthorst è conservata alle Gallerie degli Uffizi, a Firenze.

Adolescenti, non malati

Sul Corriere della Sera di venerdì 20 dicembre è pubblicato una interessante riflessione di Francesco Dell’Oro, a margine dell’uscita del suo nuovo libro “Indietro tutta“, nella quale l’autore sottolinea con forza una delle questioni che, effettivamente, stanno coinvolgendo in modo sproporzionato la scuola italiana: l’ansia di prestazione che porta molti casi a essere classificati come BES/DSA. E’ un tema delicato, ma bisogna anche avere il coraggio di parlare, specie nel nostro paese, dove il “gioco” di diagnosticare disturbi di apprendimento sembra essere continuo e non conoscere (a volte) limite.  Articolo di Francesco Dell’Oro – Corriere della Sera

Decreto scuola ed educazione civica

educazione-civicaIn questi giorni è in discussione in Senato il decreto scuola. Naturalmente molto attese sono le indicazioni circa l’istituzione dell’ora di educazione civica che però, da come anticipa Reginaldo Palermo su “La Tecnica della scuola” sembra non proporre particolari novità o aggiornamenti.  Educazione civica decreto scuola

La perfezione non esiste – Vanessa Incontrada

Venerdì 6 dicembre Vanessa Incontrada ha tenuto un breve monologo contro il body shaming (la derisione del corpo), in prima serata su Rai1. La conduttrice ha emozionato tutti con un messaggio rivolto a se stessa e a tutte le donne. “La perfezione non esiste. Magari me lo avessero detto prima. Sai quanto tempo ho passato a cercarla?”. Parole forti che provengono direttamente dalla sua esperienza personale, dal lungo percorso affrontato per superare il dolore provocato dai commenti sul fisico ricevuti nel corso degli anni sui social e non solo. Incontrada in passato è stata più volte attaccata per le sue forme, accusata di “essere ingrassata troppo”, persino durante la gravidanza.

Di seguito il link del suo monologo e allegato un commento della filosofa e saggista Michela Marzano, estrapolato dalle pagine de “Repubblica” a commento proprio delle parole di Vanessa Incontrada.

La perfezione non esiste – Vanessa Incontrada

Quella voglia di “ascolto”

giovaniI nostri giovani, sempre più, desiderano essere ascoltati. Rilanciamo volentieri un contributo di Roberto Carnero, pubblicato sull’Avvenire ancora il 23 ottobre scorso. Parole semplici, ma di profonda verità e attualità. Articolo Roberto Carnero

Risultati OCSE-PISA 2018: da rifletterci sopra…

Sono stati resi noti i risultati OCSE-PISA 2018, e qualche segnale di allarme compare. PISA (Programme for International Student Assessment) è un’indagine internazionale promossa
dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) con periodicità triennale per
accertare le competenze dei quindicenni scolarizzati. L’attenzione non si focalizza tanto sulla
padronanza di determinati contenuti curricolari, quanto piuttosto sulla misura in cui gli studenti sono in
grado di utilizzare competenze acquisite durante gli anni di scuola per affrontare e risolvere problemi e
compiti che si incontrano nella vita quotidiana e per continuare ad apprendere in futuro.
PISA ha l’obiettivo di verificare se e in che misura i quindicenni scolarizzati abbiano acquisito alcune
competenze giudicate essenziali per svolgere un ruolo consapevole e attivo nella società e per continuare
ad apprendere per tutta la vita (lifelong learning). Gli ambiti dell’indagine PISA sono: lettura, matematica e scienze. Ogni ciclo dell’indagine rileva le competenze in tutti e tre gli ambiti ma ne approfondisce uno in particolare.

Nei due contributi che postiamo, sia Paolo Ferrario (per l’Avvenire) sia Ilaria Venturi (per la Repubblica) offrono una prima lettura comparata dei dati.

Avvenire Paolo Ferrario    Ilaria Venturi La Repubblica

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