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Le parole che fanno bene, nonostante il dolore

Ci sono parole che fanno bene: innanzitutto a chi le sente, prima ancora di chi le dice. E’ il caso del discorso di Ryan Pourjam, questo ragazzino che ha perso suo padre, Mansour, tragicamente morto l’8 gennaio scorso. Mansour era con 175 passeggeri su quel volo ucraino, abbattuto “per errore” dalle forze armate iraniane. Le parole pronunciate da questo ragazzo meritano davvero di entrare a pieno titolo nelle nostre aule (nell’ora di religione, e non solo), non solo per la verità e la sincerità di cui sono caratterizzate, ma anche per la capacità di saper attraversare il dolore. Di seguito il video con alcuni stralci del suo discorso, e l’editoriale, davvero incisivo, di Massimo Gramellini, pubblicato nella prima pagina odierna del Corriere della Sera.

Versione on line dell’editoriale di Gramellini

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