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Archivio per la categoria “Scuola”

“Quello che potevano”

Sophie Scholl, una delle componenti del movimento di giovani della Rosa Bianca

Siamo oramai alla fine di una settimana densa di incontri, emozioni, celebrazioni per il Giorno della Memoria. Per questo assume ancora più valore rileggere quanto Alessandro D’Avenia ha scritto lunedì scorso, dalle pagine del Corriere della Sera. Come suggerisce l’amico Fernando Cerchiaro, una copia di questo scritto andrebbe appesa in ogni sala insegnanti, dai piccoli della materna alla scuole primaria, alla scuola secondaria di I° fino alla II°.  “Non si può commemorare la shoah durante la prima ora e, la seconda, dire a uno studente «non vali niente». Le ipocrisie della memoria demoliscono la memoria. Per fare memoria non basta narrare l’olocausto e mostrarne i testimoni, per fare memoria bisogna «farsi» memoria.” Parole magistrali: buona lettura. Alessandro D’Avenia intervento lunedì 27 gennaio 2020 Corriere della Sera

Janusz Korczak, un esempio come educatore, pedagogista, maestro

In questi giorni di celebrazioni per il Giorno della Memoria, ci piace ricordare Janusz Korczak, educatore, pedagogista e soprattutto amico dei bambini. La sua figura è stata di esempio e guida, in un momento davvero drammatico del secolo scorso. Lo ricordiamo con questo breve video.

Pinocchio, una bambinata universale

“Fabula è il luogo in cui qualcuno incontra il suo destino, il senso del suo stare al mondo: per questo delle storie non potremo mai fare a meno.” Con queste parole Alessandro D’Avenia, dalle pagine del Corriere della Sera, nella sua consueta “Ultimo banco” ci porta dentro il mondo fantastico e affascinante dell’opera di Collodi. Come sempre, da leggere.

Alessandro D’Avenia – Corriere della Sera 13 gennaio 2020

Le parole che fanno bene, nonostante il dolore

Ci sono parole che fanno bene: innanzitutto a chi le sente, prima ancora di chi le dice. E’ il caso del discorso di Ryan Pourjam, questo ragazzino che ha perso suo padre, Mansour, tragicamente morto l’8 gennaio scorso. Mansour era con 175 passeggeri su quel volo ucraino, abbattuto “per errore” dalle forze armate iraniane. Le parole pronunciate da questo ragazzo meritano davvero di entrare a pieno titolo nelle nostre aule (nell’ora di religione, e non solo), non solo per la verità e la sincerità di cui sono caratterizzate, ma anche per la capacità di saper attraversare il dolore. Di seguito il video con alcuni stralci del suo discorso, e l’editoriale, davvero incisivo, di Massimo Gramellini, pubblicato nella prima pagina odierna del Corriere della Sera.

Versione on line dell’editoriale di Gramellini

Messaggio CEI sull’insegnamento della Religione Cattolica 2020-2021

E’ di pochi giorni fa il messaggio della CEI sull’insegnamento della Religione Cattolica per l’a.s. 2020-2021. Dalle pagine di Avvenire, riportiamo il testo.

Messaggio CEI IRC 2020-2021

Una preghiera per la pace

Il post di stasera è una richiesta, per una preghiera in silenzio. Forse condividerla a scuola è troppo, considerato il benedetto tema della laicità che a volte toglie anche l’anima e il sussurro di una voce Altra, nel mondo scuola. Ma sicuramente le parole di Papa Francesco sono da far nostre, condividerle, cosi come la riflessione purtroppo carica di verità di Hannah Arendt.

“In tante parti del mondo si sente una terribile aria di tensione. La guerra porta solo morte e distruzione. Invitiamo tutte le parti a mantenere accesa la fiamma del dialogo e dell’autocontrollo e a scongiurare l’ombra dell’inimicizia. Preghiamo in silenzio perché il Signore ci dia questa grazia” (Papa Francesco)

Adolescenti, non malati

Sul Corriere della Sera di venerdì 20 dicembre è pubblicato una interessante riflessione di Francesco Dell’Oro, a margine dell’uscita del suo nuovo libro “Indietro tutta“, nella quale l’autore sottolinea con forza una delle questioni che, effettivamente, stanno coinvolgendo in modo sproporzionato la scuola italiana: l’ansia di prestazione che porta molti casi a essere classificati come BES/DSA. E’ un tema delicato, ma bisogna anche avere il coraggio di parlare, specie nel nostro paese, dove il “gioco” di diagnosticare disturbi di apprendimento sembra essere continuo e non conoscere (a volte) limite.  Articolo di Francesco Dell’Oro – Corriere della Sera

Decreto scuola ed educazione civica

educazione-civicaIn questi giorni è in discussione in Senato il decreto scuola. Naturalmente molto attese sono le indicazioni circa l’istituzione dell’ora di educazione civica che però, da come anticipa Reginaldo Palermo su “La Tecnica della scuola” sembra non proporre particolari novità o aggiornamenti.  Educazione civica decreto scuola

Quella voglia di “ascolto”

giovaniI nostri giovani, sempre più, desiderano essere ascoltati. Rilanciamo volentieri un contributo di Roberto Carnero, pubblicato sull’Avvenire ancora il 23 ottobre scorso. Parole semplici, ma di profonda verità e attualità. Articolo Roberto Carnero

Risultati OCSE-PISA 2018: da rifletterci sopra…

Sono stati resi noti i risultati OCSE-PISA 2018, e qualche segnale di allarme compare. PISA (Programme for International Student Assessment) è un’indagine internazionale promossa
dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) con periodicità triennale per
accertare le competenze dei quindicenni scolarizzati. L’attenzione non si focalizza tanto sulla
padronanza di determinati contenuti curricolari, quanto piuttosto sulla misura in cui gli studenti sono in
grado di utilizzare competenze acquisite durante gli anni di scuola per affrontare e risolvere problemi e
compiti che si incontrano nella vita quotidiana e per continuare ad apprendere in futuro.
PISA ha l’obiettivo di verificare se e in che misura i quindicenni scolarizzati abbiano acquisito alcune
competenze giudicate essenziali per svolgere un ruolo consapevole e attivo nella società e per continuare
ad apprendere per tutta la vita (lifelong learning). Gli ambiti dell’indagine PISA sono: lettura, matematica e scienze. Ogni ciclo dell’indagine rileva le competenze in tutti e tre gli ambiti ma ne approfondisce uno in particolare.

Nei due contributi che postiamo, sia Paolo Ferrario (per l’Avvenire) sia Ilaria Venturi (per la Repubblica) offrono una prima lettura comparata dei dati.

Avvenire Paolo Ferrario    Ilaria Venturi La Repubblica

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