scuolavicentina

Il miglior insegnante del mondo

Una settimana fa è stato assegnato il Global Teacher Prize, quello che si potrebbe definire come “il premio Nobel” per l’insegnamento. Tra i cinquanta finalisti, convenuti a Dubai (compreso l’italiano Giuseppe Paschetto, docente di matematica e scienze in provincia di Biella) ha vinto il frate francescano Peter Tabichi, docente in Kenia. Padre Peter Tabichi

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Una cena a cui NON si può non esserci …

Con gioia e soddisfazione postiamo la locandina della CENA SOLIDALE, esperienza che giunge alla seconda edizione e che vede la collaborazione tra il Msac e l’Ufficio scuola diocesano. Si tratta di una vera e propria cena, “povera” solo nelle intenzioni ma ricca di relazioni, felicità, divertimento, gioia, condivisione: si mangia bene (ci aiutano gli amici del “Progetto Jonathan”) e il piccolo contributo richiesto, 10€, va tutto in beneficenza: in particolare una parte di esso andrà a sostenere delle scuole nello Zambia. Venerdì 12 aprile, ore 20.00, nei locali della Parrocchia di Ospedaletto: non c’è motivo per non esserci. Vi aspettiamo!!!

La vita non è un film

Sul recente episodio di San Donato Milanese, che ha coinvolto 52 ragazzi delle scuole medie, si sta scrivendo di tutto e di più. Cittadinanza, Ius soli, Senegal e Italia, polemiche a non finire. A noi piace rilanciare il commento, semplice ma incisivo, di Paolo Curtaz, che pone l’accento sul valore di questi ragazzi delle medie. Paolo Curtaz “Non è un film”

La “maestrocrazia”

Come ogni lunedì, ALESSANDRO D’AVENIA ci conduce in un viaggio fatto di parole, sentimenti, riflessioni sul mondo scuola. Dalla rubrica “Letti da rifare” di Avvenire dello scorso lunedì, citiamo: Ci vuole: «maestria». Ricordo ancora l’assurdo consiglio ascoltato da un docente della scuola di specializzazione per l’insegnamento: «Se sbagliate e i ragazzi se ne accorgono, continuate ad affermare ciò che avete detto. Siete maestri, non potete sbagliare!». Proprio il contrario di ciò che rende tale un maestro e attrae i ragazzi. La «maestrocrazia» non sta nel potere conferito dal ruolo o in un’illusoria infallibilità, ma nel voler essere ancora «ammaestrati» dalla vita, come diceva la grande poetessa russa Marina Cvetaeva: «Chi ascolto oltre la voce della natura e della saggezza? La voce di tutti i mastri e maestri. Quando recito una poesia sul mare e un marinaio che non capisce nulla di poesia mi corregge, io gli sono riconoscente. Lo stesso con il guardaboschi, il fabbro, il muratore. Ogni cosa che mi viene donata dal mondo esterno mi è preziosa, poiché in quel mondo io sono una nullità. Ma quel mondo mi è necessario ogni minuto». Il maestro non è tale perché infallibile, ma perché continua a lasciarsi educare: è credibile se anche lui, come i ragazzi, è impegnato a crescere. La maestrocrazia

Giornata mondiale di mobilitazione per il clima

Oggi in molti paesi d’Europa e del mondo intero ci sono state iniziative, manifestazioni e scioperi degli studenti per portare all’attenzione dei più grandi (o semplicemente “dei grandi”) il tema dell’ambiente e del clima. Rilanciamo un articolo di Avvenire della scorsa settimana, che introduceva la giornata di oggi. Avvenire L’onda verde dei giovani italiani

Occasioni di crescita

Ci piace segnalare, come interessante occasione di crescita e confronto, questo corso promosso da suor Naike Monique Borgo e da don Alesio Graziani. Gli incontri si terranno a Scaldaferro, e verteranno sul tema “Comunicazioni, verità e relazioni nell’era digitale”.

Scuole paritarie, parità non di fatto

Pubblichiamo una lettera al direttore Marco Tarquinio dell’Avvenire (di qualche giorno fa) e la sua risposta, su un tema ancora oggi troppo avvolto nei pregiudizi ideologici, relativamente alle scuole paritarie. Lettera al direttore scuole paritaria 01032019

Proposta per incontri davvero … buoni come il pane!

Segnaliamo con piacere questi incontri, proposti dalla Casa Famiglia Joseph di Montecchio Maggiore, davvero molto interessanti e di qualità. In particolare queste serate saranno l’occasione per riflettere sul valore del dialogo, come strumento di crescita e relazione. Si inizia martedì 5 marzo, con “Lo sviluppo del linguaggio”. Passate parola.

Una battuta ignorante

Nel numero di questa settimana di Famiglia Cristiana, don Antonio Mazzi commenta, con la sua solita concretezza, l’episodio relativo alla studentessa di Macerata, che dopo aver rimediato una multa dai carabinieri ha detto, riferendosi all’indirizzo della strada dove abitava (dedicata ai fanti del 226° Reggimento Arezzo), “quattro sfigati morti in guerra“. Per don Mazzi, serve più scuola … e non ha tutti i torti, anzi! Una battuta ignorante

Educare non è una mera competenza

Eraldo Affinati, nel numero di venerdì dell’Avvenire, commenta l’episodio triste di Foligno, con la solita sapienza e speranza, nonostante tutto. Da leggere e condividere. https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/quello-che-i-piccoli-ci-insegnano

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