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Archivio per il tag “Cultura”

Il Vangelo secondo Giotto

Si è svolta ieri sera l’inaugurazione ufficiale della mostra de “Il Vangelo secondo Giotto”, occasione più unica che rara che coinvolge la nostra diocesi. Da lunedì 26 febbraio a venerdì 23 marzo, sarà possibile, gratuitamente, visitare un modellino (ma neanche tanto piccolino, in scala 1:4!) della Cappella degli Scrovegni, con straordinarie guide preparate e disponibili (studenti di alcune scuole di Vicenza in Alternanza Scuola Lavoro) presso l’Oratorio del Gonfalone (Piazza Duomo). L’occasione è ghiotta, anche per poter gustare da vicino tanti particolari che neppure la visita alla vera Cappella degli Scrovegni di Padova permette di considerare. Per chi lo desidera, un’occasione da non lasciarsi scappare, rivolta a tutti (bambini e ragazzi compresi), per ammirare la magia e l’arte di questo nostro grande artista, a 750 anni dalla sua nascita. 

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Immischiati a scuola

SCUOLA-FAMIGLIA-MINLa prossima settimana diocesana della scuola, in calendario per ottobre 2016 (8-15 per la precisione) porrà al centro della riflessione educativa il rapporto famiglia-scuola; tema sempre spinoso, carico di risorse ma anche spesso a rischio di fraintendimento ed equivoco. Enrico Lenzi, sull’Avvenire di ieri propone una interessante riflessione in merito, attorno alle parole partecipazione e presenza, prendendo spunto dal Forum delle associazioni familiari in procinto di lanciare, dal 16 luglio, un progetto che rimette a tema la centralità della famiglia nel mondo  scuola … c’è da riflettere …  Immischiati a scuola

Umberto Eco, uomo di (troppa?) cultura

800px-Umberto_Eco_04A distanza di dieci giorni dalla scomparsa di Umberto Eco, proponiamo questo contributo pubblicato su L’Espresso di Giovanna Cosenza, che ci racconta com’era Eco nelle sue lezioni universitarie.  Umberto Eco

No cult e una scusa che non regge

ripartire_dalla_cultura_firma_appelloRepubblica ha pubblicato nell’edizione odierna due contributi (di Maria Pia Veladiano e Laura Montanari) sui “consumi culturali” del nostro tempo. I dati sono significativi, le riflessioni conseguenti amare. Noi come scuola ci impegniamo per ridare valore ad una dimensione, quella culturale, che qualifica il nostro essere uomini e donne che vivono e sono parte attiva di una società.

Una scusa che non regge               Il digiuno culturale

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