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Archivio per il tag “Docenti”

I prof. devono fare carriera!

Rilanciamo una intervista pubblicata da Avvenire il 07 novembre scorso ad Andrea Gravosto, direttore della Fondazione Agnelli, che allarga la riflessione sul mondo scuola a un tema sicuramente interessante e “complicato”, ovvero su come innalzare e diversificare lo stipendio dei docenti. Da leggere.

Uno spettacolo da vedere (e da rifletterci sopra, col sorriso…)

In esclusiva (…) pubblichiamo il link dello spettacolo tenuto dall’amico Michele Diegoli, docente di storia e filosofia a Milano, intervenuto a Valdagno al Teatro Super venerdì 18 ottobre in occasione della Settimana diocesana della scuola. Mettetevi comodi e gustatevi 80 minuti di cabaret sul mondo scuola, dove però, al di là delle battute, i contenuti su pregi e difetti sul nostro “mondo lavorativo, umano e professionale” si ritrovano tutti..

Piccolo decalogo (meglio dozzina…) di consigli per il buon insegnante

Sull’edizione di mercoledì 4 settembre de “la Repubblica” il nostro caro amico e collega Eraldo Affinati ha stilato un breve e semplice decalogo (anzi, 10+2) con delle osservazioni davvero interessanti per il buon insegnante. In questa fase di inizio anno, siano di buon auspicio e confronto per tutti, dai maestri ai professori ai docenti universitari…a tutti coloro che incrociano, ogni giorno, i nostri cari studenti. Le 10 regole (più 2) per un insegnante Affinati

Stiamo tornando …

In questi giorni frenetici di riunioni, incontri organizzativi, staff di presidenza, collegi, nomine, graduatorie, liste delle classi, dipartimenti e chi ne ha più ne metta … compreso il nuovo ministro del Miur (a proposito, auguri a Lorenzo Fioramonti per l’incarico assegnato) desideriamo rilanciare un post tratto dalla pagina fB “Portami il diario“, pubblicato ancora un anno fa: eppure mantiene una valenza attualissima. Ecco, noi ci crediamo. Di seguito il testo:

Ce l’avete messa tutta, quest’estate. Avete seminato odio e raccolto tempesta. Cos’è, volete rendere difficile il nostro lavoro? Ma il nostro lavoro è sempre difficile. E di bulli ne abbiamo già visti. Certo, ora la situazione è più complicata, ve ne rendo il merito. Noi passiamo nove mesi, il tempo di mettere al mondo un essere umano, a mostrare come si sta tutti insieme, a biasimare chi insulta, a reprimere chi discrimina, a punire chi esagera e poi arrivate voi e voilà, si può tutto. Vi do una notizia sconvolgente: a scuola non si può. Perchè ci sarà sempre uno di noi a dire che non si fa, a spiegare perchè non si può e non si deve, a fornire un’alternativa, a proporre un altro punto di vista. E sì, certo, potete mandarci affanculo, ma non tutti e non tutti insieme.
Mentre voi provate a calpestare i diritti delle persone, noi spieghiamo la costituzione.
Mentre voi giocate a chi urla più forte, noi chiediamo il silenzio e leggiamo poesie.
Mentre vi divertite a preparare un futuro preoccupante, noi raccontiamo il passato perchè è l’unica cosa che ci permette di capire il presente.
Spieghiamo e discutiamo, buttiamo nel cestino la lezione preparata per parlare della notizia del giorno che accende gli studenti come gli ultrà di una tifoseria, perchè è l’unico modo in cui pensano si debba discutere, finchè qualcuno non mostra loro un’opzione diversa.
Siamo il corpo speciale più addestrato e più temibile, siamo l’esercito di Silente, siamo la cavalleria che arriva suonando la tromba, siamo i buoni ma facciamo un lavoro sporco, anche se qualcuno lo deve pur fare e poi a noi piace.
Insegniamo a pensare.
Paura, eh?
Siamo il corpo docente e stiamo tornando.
E’ finita la pacchia.”

Scrutini, numeri e persone

Nel bel mezzo del periodo degli scrutini, fa bene (e ci fa bene) leggere e meditare questo bellissimo contributo di Alessandro D’Avenia, pubblicato sulla rubrica “Letti da rifare” del Corriere della Sera, in edicola oggi. Davvero, c’è da meditare. Scrutini, numeri e persone

La “maestrocrazia”

Come ogni lunedì, ALESSANDRO D’AVENIA ci conduce in un viaggio fatto di parole, sentimenti, riflessioni sul mondo scuola. Dalla rubrica “Letti da rifare” di Avvenire dello scorso lunedì, citiamo: Ci vuole: «maestria». Ricordo ancora l’assurdo consiglio ascoltato da un docente della scuola di specializzazione per l’insegnamento: «Se sbagliate e i ragazzi se ne accorgono, continuate ad affermare ciò che avete detto. Siete maestri, non potete sbagliare!». Proprio il contrario di ciò che rende tale un maestro e attrae i ragazzi. La «maestrocrazia» non sta nel potere conferito dal ruolo o in un’illusoria infallibilità, ma nel voler essere ancora «ammaestrati» dalla vita, come diceva la grande poetessa russa Marina Cvetaeva: «Chi ascolto oltre la voce della natura e della saggezza? La voce di tutti i mastri e maestri. Quando recito una poesia sul mare e un marinaio che non capisce nulla di poesia mi corregge, io gli sono riconoscente. Lo stesso con il guardaboschi, il fabbro, il muratore. Ogni cosa che mi viene donata dal mondo esterno mi è preziosa, poiché in quel mondo io sono una nullità. Ma quel mondo mi è necessario ogni minuto». Il maestro non è tale perché infallibile, ma perché continua a lasciarsi educare: è credibile se anche lui, come i ragazzi, è impegnato a crescere. La maestrocrazia

Un pedagogista che amava i bambini fino a dare la vita

Oggi è il 27 gennaio, giornata dedicata alla commemorazione della Shoah. Sono molte le cerimonie e le celebrazioni, e anche noi non possiamo sottrarci al ricordo di quanto successo; però intendiamo offrire una storia bella, di una persona che ha dato la sua vita per quei bambini per i quali spendeva la sua vita. Stiamo parlando di Janusz Korczak, qui ricordato in uno scritto di un suo allievo, Aleksander Lewin. Buona lettura. janusz korczak

Iniziata la settimana diocesana della scuola 2018

Si è aperta stamane la settimana diocesana della scuola promossa dal nostro Ufficio diocesano, edizione 2018; al Centro Onisto di Vicenza si è iniziato a dialogare su scuola-famiglia-territorio con l’aiuto dell’assessore del comune di Bassano Oscar Mazzocchin e il direttore della Voce dei Berici Lauro Paoletto. Davvero di alta qualità e livello l’incontro, arricchito dal dibattito a cui hanno contribuito i partecipanti. Ora la settimana prosegue con altri due momenti significativi: mercoledì sera, ore 20.30 nell’aula magna dell’Istituto Farina di Vicenza interverrà Daniele Novara, mentre venerdì sera ci sarà la possibilità di ascoltare Gregorio Porcaro, collaboratore del beato don Pino Puglisi nel quartiere Brancaccio di Palermo. Prendete nota!!! 

Bonus (o malus) docenti?

Uno dei temi caldi di questi giorni, nel mondo scuola, riguarda la contrattazione sul tema “merito docenti”. Da http://www.scuolaoggi.it rilanciamo questo breve e sintetico stato dell’arte sulla questione, davvero spinosa per come viene vissuta e, talvolta, subita. https://scuolaoggi.com/2018/10/01/merito-docenti-meno-bonus-piu-malus/

Voi oggi obbedireste?

Davvero di alto spessore morale il discorso pronunciato qualche giorno fa da Paolo Mancarella, rettore dell’Università di Pisa, in occasione della “Cerimonia delle scuse dell’Accademia agli ebrei per la collaborazione alla politica delle leggi razziali.” «Che cosa farei io in una circostanza simile? Obbedirei?» Cosi chiede alla fine del suo discorso Mancarella, che cita anche la frase di un blogger serbo-bosniaco che pure riguardava un anniversario, quello del massacro di Srebrenica:  “La malvagità non ha bisogno di gente malvagia, ma di persone obbedienti”. Da leggere. https://www.corriere.it/scuola/universita/18_settembre_21/leggi-razziali-provocazione-rettore-pisa-voi-oggi-obbedireste-542340c2-bdab-11e8-92b2-6ab34b2db80e.shtml

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